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ESCURSIONE STORICO NATURALISTICA ––––––––––––– ESCURSIONE

Una giornata fra storia e natura, ripercorrendo le orme di San Benedetto alla scoperta delle erbe aromatiche e officinali dei monaci medievali.

Il percorso avrà inizio all’interno del comprensorio archeologico dell’antica “Casinum”, dove l’opera dell’uomo e della natura si fondono con armonia ed equilibrio sorprendenti. Dal Museo la passeggiata proseguirà lungo le vie lastricate dell’antico municipio, con il foro, il teatro, l’anfiteatro, il mausoleo cd. “di Ummidia Quadratilla” e un ninfeo privato.

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Dal Rifugio di Acquaviva si percorre un silenzioso sentiero che si dirige verso il monte Mesole, dove si attraversano belle faggete. Il territorio è tutto cosparso di doline che sono facilmente visibili a testimonianza della caratteristica carsica del terreno. Altra caratteristica formazione carsica che si può visitare sul percorso è il fosso di Fabio. Si raggiunge la vetta del Ruazzo, percorrendo l'ultimo tratto sassoso e privo di alberi. Il panorama che si gode sulla vetta a 1.314 mt slm è veramente magnifico: spazia a 360 gradi dal mare alle montagne.

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ATTIVITÀ FOTOGRAFICA STORICO MONUMENTALE ––––––– ESCURSIONI NOTTURNE

Ad una breve introduzione, in cui saranno illustrati gli strumenti necessari per la fotografia in architettura, l’importanza della luce e alcune semplici tecniche per creare composizioni originali, seguirà una suggestiva visita guidata nell’Abbazia, al termine della quale i partecipanti saranno lasciati liberi di immortalare scorci nascosti e dettagli particolari. E per concludere… si commenteranno insieme gli scatti effettuati, davanti a un buon bicchiere di vino in trattoria!

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Un'escursione che non smette mai di stupire e di affascinare per le magnifiche colorazioni che il tramonto imprime agli Aurunci, e per la bellezza del golfo di Gaeta che si illumina al calar del sole, le date scelte sono quelle di luna piena che consentono di avere una buona visibilità dei sentieri.

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CORSO DI FOTOGRAFIA –––––––––––––––––––––––––––––––––– ESCURSIONE NATURALISTICA

 

L'aspetto teorico del corso si propone di fornire ai partecipanti gli strumenti pratici e teorici di base della fotografia naturalistica e paesaggistica con tecnica digitale:

Tra le trattazioni del corso: Ottica - La composizione dello scatto - Pianificare l'escursione - La post-Produzione.

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Il monte Petrella, la più alta cima degli Aurunci, è una delle più frequentate del Lazio meridionale; lo raggiungeremo attraverso un itinerario suggestivo che appassionerà sia dal punto di vista geologico e botanico che paesaggistico. Percorrendo il sentiero che attraversa una delle più belle faggete del Parco e seguendo le creste rocciose, arriveremo ad ammirare lo spettacolare panorama che spazia dalle vette dell'Appennino al golfo di Gaeta, alle isole Pontine e con l'orizzonte libero da foschia e nubi fino al Vesuvio.

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ATTIVITÀ NATURALISTICA E STORICA  –––––––––––––––––ATTIVITÀ NATURALISTICA E STORICA

Dalla frazione di Valleluce, proseguendo per località Cese si imbocca la sterrata che conduce all’invaso artificiale Enel. Da lì, proseguendo per un sentiero poco visibile, che una volta era una mulattiera, inizia la salita a Monte Cifalco. Lungo il percorso, nascosti, si scoprono i Fortini costruiti dai tedeschi con esplosioni di dinamite. Di fronte tutta la valle del Rapido e Cassino.

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Un itinerario storico-naturalistico nel Parco Archeologico alle pendici di Montecassino, dove l’opera dell’uomo si unisce a quella della natura, con armonia ed equilibrio sorprendenti. Il percorso di visita ha inizio nel Museo, prosegue nell’annesso Lapidarium e si snoda lungo le vie lastricate dell’antico municipium, con il foro, il teatro, l’anfiteatro, la necropoli, il mausoleo cd. “di Ummidia Quadratilla” e un ninfeo privato.

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ATTIVITÀ NATURALISTICA E STORICA ––––––––––––––––––– ATTIVITÀ NATURALISTICA E STORICA

Dalla storica Abbazia di Montecassino, partendo dal parcheggio antistante il cimitero Polacco, si segue la via Benedettina, ovvero il sentiero che il santo percorse quando arrivò a Montecassino. La prima parte del percorso è facilmente accessibile, essendo una sterrata, la seconda parte, è un vero e proprio sentiero.

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ll percorso segue l’antica strada romana utilizzata in passato per accedere al monte sacro e alla sua storica Abbazia. La strada, lastricata con il caratteristico basolato è ancora molto ben visibile e rappresenta una valida alternativa a piedi alla attuale strada provinciale.

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ESCURSIONE  ––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––– ESCURSIONE

Il bel pianoro della valle Gaetana è accessibile a tutti, particolarmente indicato ai bambini per la presenza nel periodo primaverile di numerosi animali al pascolo: bovini, ovini e cavalli. Si distingue per i suoi prati punteggiati da diverse infiorescenze multicolore e dai numerosi ruderi degli antichi insediamenti pastorali, le Mandre.

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La scoperta è avvenuta circa 4 anni or sono, sono presenti numerose impronte che i paleontologi hanno datato a 120 milioni di anni. La scoperta di queste orme riveste un'importanza scientifica di valore in quanto confermano le teorie che nel Cretaceo la dorsale laziale-abbruzzese-campana era emersa, permettendo quindi lo stanziamento dei dinosauri.

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ESCURSIONE  –––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––– ESCURSIONE

Da Suio terme in auto tenendosi a sinistra del fiume Garigliano andando verso il comune di San Andrea sul Garigliano( Fr) si incontra un cartello in legno che indica la fonte, qui si lascia l'auto per proseguire a piedi, lungo le sponde del fiume attraversando piacevoli pioppeti. In prossimità del territorio di Castelforte sgorga una fonte di acqua minerale sulfurea, l'acqua è particolarmente apprezzata per le sue proprietà terapeutiche. In questo luogo misterioso la leggenda narra che un terribile drago fu imprigionato dalla Madonna sul fondo delle acque della Mola di Salomone... Lungo il percorso si possono ammirare numerose specie floreali.

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Si lascia l'auto alla fine della sterrata che conduce verso la forcella tra il monte Forte e il monte Strampaduro, proseguendo a piedi tra ombrosi tornanti di faggi, aceri e carpini, presente anche il sorbo montano, albero dal caratteristico fogliame cinerino, si arriva in una ventina di minuti alla Sella della Valle ( qt 1133 mt), dove si incontra l'inizio del sentiero per il M. Petrella. Il luogo è frequentato dai pastori locali, si incontrano numerosi pascoli, anche per la presenza di numerose cisterne con abbeveratoi. Si prosegue per arrivare dopo poco al rifugio La Valle completamente ristrutturato.

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ESCURSIONE  –––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––– ESCURSIONE E LETTURA DEL PAESAGGIO

Da Maranola si raggiunge la fontana di Acquaviva (m805), si lascia l’auto per prendere la strada sterrata verso sud, lungo il bosco di Valle Cupa. Dopo la sterrata si segue una evidente mulattiera fino ai margini di una lecceta, sul crinale dell’Auciana, con vista sul mare del Golfo di Gaeta. Il pianoro è caratterizzato da una totale assenza di acque di scorrimento superficiali, ma il diffuso reticolo di inghiottitoi e abissi lasciano far capire quanto importante sia il patrimonio idrico sottostante per le popolazioni che vivono nel comprensorio aurunco.

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Percorso molto suggestivo nello scenario unico del versante "marino" degli alti Aurunci. Si parte da località "la valliera" e attraverso una fitta faggeta si raggiunge "Fontana di Canale", preziosa sorgente montana, di cui si riconoscono i fattori di genesi; poi si prosegue fino alla cima di Monte S.Angelo dove si sperimenta lo stupore dell'abbraccio tra monti - cielo e mare (e se la giornata è limpida le isole ponziane e campane). Da qui si potrà effettuare una dettagliata lettura geomorfologica del territorio

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